ADRION: aperto il terzo bando

ADRION: aperto il terzo bando

Dal 20 maggio è aperto il terzo bando dell’Interreg V-B Adriatico-Ionico (ADRION), programma transnazionale rientrante nell’Obiettivo “Cooperazione territoriale europea” per il periodo 2014-2020 e che interessa l’area ricompresa nella Strategia macroregionale europea per l’area adriatico-ionica (EUSAIR). Un’area che comprende 4 Stati membri UE e 4 paesi IPA: Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Molise, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento, Puglia, Sicilia, Umbria, Veneto), Slovenia, Grecia, Croazia, Albania, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Serbia.

Il terzo bando riguarda 2 Assi prioritari del programma con due scadenze diverse:

l’ Asse Prioritario 1 “Regione innovativa e intelligente” il bando scadrà il 29 luglio 2019 e sosterrà progetti all’interno di due topic:

  • Blue growth on Smart Specialisation Strategy

  • Social Innovation

l’ Asse Prioritario 3 “Regione connessa”, apre il 22 maggio, con scadenza il 31 luglio 2019 e che verterà sui topic:

  • City Transport

  • Maritime Transport

Il budget disponibile è di 3,11 milioni di euro per ciascun topic dell’Asse 1 e di 3,7 milioni di euro per ciascun topic dell’Asse 3. La quota di cofinanziamento dell’Unione europea copre al massimo l’85% dei costi totali di progetto.

Il bando sarà presentato a Trieste il 6 giugno 2019 nel corso di un evento organizzato dal Servizio Cooperazione Territoriale Europea, in collaborazione con la Regione Marche, che, a livello italiano, ricopre il ruolo di co-presidente del comitato nazionale.Il programma Interreg V-B Adriatico-Ionico, meglio conosciuto come ADRION, è un programma transnazionale europeo finalizzato a promuovere la cooperazione e la solidarietà tra otto Stati partner.

Il programma include Albania, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Montenegro, Serbia e Slovenia. L’ obiettivo principale è agire come promotore della politica e innovatore della governance, promuovendo l’integrazione europea tra gli Stati partner, valorizzando la ricchezza delle loro risorse naturali, culturali e umane, nonché rafforzando la coesione economica, sociale e territoriale nella Regione Adriatico Ionica.