Report_AII-FORA online Side-Event “I piccoli porti nella strategia della Blue Economy” 10 maggio 15:00 – 17:00

I Fora delle Camere di Commercio, delle Università e delle Città dell’Adriatico e dello Ionio e i loro membri, in collaborazione con Iniziativa Adriatico-Ionica – Presidenza della Repubblica di Slovenia, hanno organizzato tre Side-Events online nell’ambito del 6° Forum EUSAIR.

I webinar hanno analizzato e discusso tre temi principali: cambiamento climatico, economia blu ed economia circolare. Il Webinar “I piccoli porti nella strategia della Blue Economy”, che si è tenuta il 10 maggio dalle ore 15:00, è stata organizzata in collaborazione con la Camera di Commercio di Chieti Pescara e il Comune di Vasto.

Con la partecipazione di diversi ospiti internazionali, abbiamo cercato di approfondire il ruolo di questi porti dal punto di vista commerciale e turistico in uno sviluppo condiviso della Blue Economy: un nuovo tipo di “economia del mare”, con un focus soprattutto sulla sostenibilità ambientale e il futuro del nostro mare.

A moderare il dibattito Fabio Travaglini – Vice Presidente ASPO (Agenzia Speciale per i porti di Ortona e Vasto).

L’incontro si è aperto con i saluti e l’introduzione di Gennaro Strever, presidente della Camera di Commercio di Chieti e Pescara da cui è partita l’iniziativa di questo convegno. Dopo aver salutato tutti i partecipanti all’evento, il presidente ha ribadito come questa tavola rotonda sia stata organizzata per fornire un contributo su un tema di comune interesse tra le aree prioritarie rispetto alla strategia di intervento della macroregione adriatico-ionica. Da qui, quindi, il tema dello sviluppo sostenibile dei piccoli porti mettendo a confronto le realtà presenti in Italia con quelle di altre città adriatico-ioniche attraverso l’intervento degli illustri relatori coinvolti.Il presidente ha proseguito la sua introduzione portando all’attenzione degli ospiti il progetto che la Camera di Commercio di Chieti Pescara sta portando avanti con la Regione Abruzzo, per raggiungere un ampio livello di intermodalità dei trasporti:

“[…] Un nuovo ramo del corridoio del Mediterraneo che attraversa l’Italia secondo la rotta Barcellona-Civitavecchia-Ortona-Ploce, comporterebbe un carico di vantaggi per le nostre realtà produttive, favorendo la possibilità di intercettare nuovi flussi di merci che, invece di viaggiare su strada, godrebbe di un trasporto intermodale strada-mare, con un indubbio miglioramento per l’ambiente. […]”.

Il presidente Strever conclude quindi con un augurio e una richiesta di collaborazione da parte dell’intera comunità adriatico-ionica, per raggiungere insieme importanti risultati per i cittadini di domani, nel rispetto dell’ambiente e del patrimonio culturale di ogni Paese.

 

L’introduzione è poi proseguita con il breve intervento del sindaco di Vasto Francesco Menna che ha evidenziato come Vasto, in quanto porto di rilevanza regionale dal punto di vista commerciale e turistico, con l’ausilio dei giusti finanziamenti e sviluppi nel campo della sostenibilità possa essere attraente e competitivo lungo la dorsale adriatica.

 

Il discorso che segue è stato tenuto dall’Ambasciatore Milan Jazbec, Alto Funzionario dell’Iniziativa AI e del Ministero degli Affari Esteri sloveno, che per primo si è congratulato a nome della Presidenza slovena per l’organizzazione dell’evento e ha ringraziato tutti i partecipanti online.
L’ambasciatore ha ricordato come la questione dei piccoli porti sia fortemente connessa con il turismo come forza trainante dell’economia di grande rilevanza per le comunità locali. Inoltre, come la sinergia tra i diversi ambiti della società (civile, nazionale e accademica) presenti all’interno di questo evento, offra la possibilità di approfondire il caso e quindi ampie possibilità di confronto e soluzione per la collettività.

 

In rappresentanza degli organismi internazionali, l’introduzione prosegue con l’intervento dell’Ambasciatore Fabio Pigliapoco, Segreteria Permanente dell’iniziativa AI, che ricorda come l’associazione intergovernativa da lui guidata, prosegua nella sua serie di successi da 20 anni a questa parte anche grazie al contributo della società civile, sottolineando:

“[…] Senza i Fora della società civile, senza sussidiarietà, senza il famoso principio” dal basso verso l’alto “, non avremmo una strategia (macroregionale adriatico-ionica)”.

 

 

Si passa poi ai saluti del presidente del Forum AIC Gino Sabatini, che inizia il suo intervento salutando calorosamente tutti i partecipanti alla manifestazione con l’augurio di poterli incontrare personalmente quando la condizione pandemica sarà più promettente. Continua il suo intervento, sottolineando come l’economia blu sia ormai da diversi anni tra le priorità dell’Unione Europea, riconoscendo il potenziale per dare un contributo significativo alla ripresa economica in senso ecologico.
Ricordando tutti i settori colpiti a seguito della pandemia COVID e quindi le varie regressioni da essi subite, ribadisce l’importanza come FORUM AIC e nell’ambito della strategia Adriatico Ionica, l’importanza di far parte della “nuova ripartenza” per tutte le comunità colpite.

La parola passa poi al Presidente della Camera di Commercio di Crotone Alfio Pugliese, in quanto la città ha una realtà come Vasto con un impianto portuale simile, sia nel settore turistico che in quello industriale. Il presidente ha sottolineato l’importanza dei porti per un processo di sviluppo territoriale e riconversione dell’aspetto urbano delle città. Ha poi portato un proprio caso studio dove, in collaborazione con i colleghi della provincia di Cosenza, lavora come coordinatore rispetto alle diverse esigenze delle autorità portuali, territoriali e civili.

 

Ultimo ma non meno importante, è intervenuto Mario Miccoli, presidente di ASPO, per presentare e dare il via ufficialmente alla tavola rotonda. Dopo aver augurato un buon lavoro ai relatori e ringraziato i partecipanti e gli organizzatori dell’incontro, ha ricordato l’impegno dimostrato negli anni passati dall’ASPO nel comprendere il tema fondamentale dell’ ubicazione dei piccoli porti rispetto ad una crescita dei porti nel suo complesso.

“[…] Porterà finalmente questo territorio a dare l’importanza che merita all’opportunità di sviluppo del nostro impianto portuale. […]”

 

Il primo relatore è stato Gennaro Ciccarelli (ricercatore senior di ELEVANTE) che ha condotto uno studio sullo sviluppo intermodale nel porto di Vasto per conto della Camera di Commercio di Chieti-Pescara. Dopo una breve presentazione della sua società di consulenza, è passato a fornire gli obiettivi e la metodologia che stanno seguendo per il loro studio e uno stato dell’arte di ciò che hanno fatto finora. A seguito di un’attenta revisione dei dati storici di traffico che interessano da vicino il porto di Vasto, Ciccarelli ei suoi colleghi hanno ideato un piano di progetto per sviluppare le potenzialità del porto, giungendo alla conclusione dell’importanza dell’intermodalità.

“ […] Fondamentalmente come soluzione pensiamo che il trasporto intermodale non solo possa garantire che questi traffici possano essere affrontati nel modo più efficace ed efficiente possibile, ma soprattutto che l’intermodalità sia un elemento che permette di guadagnare competitività, cogliendone il valore socio-economico nella zona al massimo. […]”

Si muovono quindi per definire gli scenari evolutivi del progetto, per poi identificare le esigenze infrastrutturali e logistiche per far fronte agli aumenti della domanda che porteranno ad una maggiore attrattività del porto. Di particolare importanza è la loro intenzione di collaborare strettamente con gli operatori portuali al fine di comprendere meglio qual è il bacino di utenza e di che tipo.

 

 

La tavola rotonda è proseguita con l’intervento dell’Ing. Gaetana Claudia Rubino che ha fatto il punto sulla situazione attuale del porto di Crotone, dopo un’attenta e interessante presentazione della sua storia millenaria e delle fasi di sviluppo e decadenza. Dopo aver esposto le criticità a cui è sottoposto il porto, ha però evidenziato la possibilità di sviluppo e crescita grazie alle diverse attrattive turistiche che Crotone possiede.

La Camera di Commercio ha quindi sviluppato insieme alle Autorità portuali, alle istituzioni e ai cittadini un masterplan per “trasformare il porto da non-luogo a un luogo di mezzo: un nuovo collegamento tra le aree urbane e portuali, al fine di collegare la città al “Water Front” e al suo insieme di valori ambientali e culturali “. Infine, conclude che l’esperienza di Crotone può essere identificata come “best practice” e quindi riproposta ed estesa anche ad altre realtà portuali.

 

Abbiamo quindi avuto l’opportunità di ascoltare il primo relatore internazionale, il professor Dražen Žgaljić che, grazie al suo lavoro per il Dipartimento di studi marittimi dell’Università di Rijeka, ci ha parlato dei limiti e delle possibilità di sviluppo di piccoli porti e marine in Croazia. Dopo aver fornito i dati tecnici riguardanti la situazione sull’altra sponda dell’Adriatico, ha messo in luce la mancanza di uno standard di servizi presente all’interno del porto croato.

Sottolineando come il porto sia il “primo sguardo” della città per il turista, ha perciò ricordato come il porto sia una vetrina importante per le città e quindi necessiti delle giuste misure e finanziamenti. Per questo ha proposto un coordinamento tra enti per creare un elenco obbligatorio di servizi essenziali che devono essere accessibili in ogni porto e a cui devono conformarsi tutti i porti dell’Adriatico.

 

A tal proposito si collega il prossimo interlocutore: il professor Marco Mazzarino dello IUAV di Venezia che è all’interno del coordinamento del progetto FRAMESPORT, progetto finanziato da INTERREG Italia-Croazia proprio su un approccio strategico ai piccoli porti lungo la costa adriatica.
Il professore inizia la sua presentazione rilevando quanto il settore nautico sia messo in ombra pur rappresentando una grande opportunità a livello nazionale, per quanto riguarda la valorizzazione del territorio e delle risorse in termini di sostenibilità ambientale. Il dato più rilevante che si è osservato è sicuramente la frammentazione dell’offerta di servizi o informazioni da parte dei porti e quindi la mancanza di reali iniziative di coordinamento strategico.
Ha spiegato come essenzialmente ciò che manca -in termini tecnici- sia l’informazione relativa alla qualità del servizio: una mancanza di strumenti che possano supportare scelte di investimento oculate e consapevoli da parte degli operatori economici.

“[…] Con uno sguardo d’insieme, soprattutto sul versante nazionale, si nota una mancanza di competitività in questo settore e quindi una perdita di opportunità di crescita economica e di valorizzazione del territorio dal punto di vista ambientale. […]”
Ciò di cui si occupa il progetto è quindi la creazione di un sistema di supporto alle decisioni per utenti, operatori e policy maker per la creazione di un “Cluster Adriatico” per il turismo nautico sostenibile.

 

Infine, arriviamo all’ultimo intervento, del direttore dell’Autorità Portuale di Rovinj, essendo un piccolo porto che si è sviluppato molto negli ultimi anni, soprattutto dal punto di vista turistico.

 

Dott. Donald Schiozzi, dopo essersi ricollegati ai progetti e ai dati presentati dal prof. Žgaljić e Mazzarino nelle rispettive presentazioni, hanno parlato di come Rovinj abbia già spinto per elevare gli standard dei servizi presenti nel loro porto e vuole spingersi oltre:

“[…] Vogliamo certamente valorizzare il nostro” Water Front “attraverso il nostro master plan portuale affinché sia multitasking: che non utile solo per la nautica da diporto o la crociera ma -come hanno fatto i colleghi di Crotone- una rivalutazione, dando molti più servizi non solo agli utenti del mare ma anche ai cittadini anche dal punto di vista ambientale. […]”
Conclude dichiarando pieno accordo con i precedenti interventi riguardanti la necessità di una piena collaborazione internazionale a favore di un miglioramento della qualità e della standardizzazione dei servizi portuali nell’Adriatico.

 

Per concludere questo importante convegno, riprende la parola il presidente di ASPO Miccoli. Ringrazia tutti coloro che hanno partecipato alla tavola rotonda e ribadisce come solo attraverso la creazione di strategie comuni i piccoli porti assumeranno in futuro un ruolo strategico per lo sviluppo sia del turismo che del commercio, nei rispettivi territori e nella macroregione Adriatico Ionica.

 

Il dibattito proseguirà nel gruppo creato all’interno della Stakeholder Platform, in cui saranno caricate le presentazioni dei relatori e la registrazione dell’evento.

 

Qui , le presentazioni dei Relatori:

CICCARELLI

MAZZARINO

RUBINO

ZGALJIC