GREENMOVE conclude a Valongo il percorso europeo per una mobilità sostenibile, inclusiva e partecipativa

GREENMOVE conclude a Valongo il percorso europeo per una mobilità sostenibile, inclusiva e partecipativa

Dal 3 al 6 maggio 2026 il partenariato del progetto GreenMove si è riunito a Valongo, in Portogallo, per il sesto e ultimo incontro transnazionale del progetto, segnando la conclusione di un percorso di cooperazione europea dedicato alla promozione della mobilità sostenibile, dell’inclusione sociale e della partecipazione democratica.

L’evento ha coinvolto 17 partner provenienti da 16 Paesi europei, consolidando una rete internazionale che, nel corso di due anni di attività, si è trasformata in un vero e proprio laboratorio permanente di democrazia climatica e innovazione sociale.

Valongo: un modello di equilibrio tra sostenibilità e qualità della vita

La prima giornata è stata dedicata alla scoperta del territorio e del modello urbano di Valongo, comune situato a pochi minuti dalla città di Porto e riconosciuto per la qualità dei propri spazi pubblici, per l’attenzione all’ambiente e per l’elevato benessere urbano.

Attraverso visite culturali e momenti di confronto nei principali luoghi della comunità locale, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di osservare da vicino un ecosistema urbano caratterizzato da sostenibilità, organizzazione ed elevata vivibilità, capace di coniugare tranquillità, efficienza e forte connessione con le reti europee.

La giornata si è svolta inoltre durante le celebrazioni della Festa della Mamma in Portogallo, contribuendo a creare un clima particolarmente accogliente e orientato ai valori della comunità e della famiglia.

Inclusione sociale, partecipazione e innovazione intergenerazionale

I lavori della seconda giornata si sono aperti con l’intervento del Sindaco di Valongo, Paulo Esteves Ferreira, che ha ribadito l’impegno dell’amministrazione comunale nella promozione dell’innovazione sociale, della resilienza territoriale e della governance partecipativa.

Il tema centrale della giornata, dedicato all’emancipazione femminile nelle aree montane attraverso la mobilità sostenibile e la parità di genere, è stato approfondito mediante sessioni tematiche e presentazioni di buone pratiche territoriali.

Particolare interesse ha suscitato il lavoro sviluppato dal Dipartimento di Innovazione Sociale di Valongo, considerato dai partner un modello altamente replicabile a livello europeo.

Tra gli elementi maggiormente valorizzati durante il confronto internazionale:

  • il sostegno ai gruppi vulnerabili, inclusa la comunità rom, attraverso programmi di inclusione sociale e accesso alla mobilità;
  • la riduzione del divario generazionale grazie a strumenti digitali innovativi;
  • l’iniziativa “YouTubeTrainers”, attraverso la quale i giovani trasferiscono competenze digitali ad anziani, minoranze e categorie vulnerabili;
  • la costruzione di percorsi condivisi tra giovani e persone della terza età, favorendo solidarietà intergenerazionale e apprendimento reciproco.

L’approccio promosso da Valongo, basato sui principi della citizen science, della sostenibilità e della resilienza, ha evidenziato come le comunità locali possano generare soluzioni innovative e trasferibili per affrontare le principali sfide europee legate alla mobilità.

Il Design Universale come eredità strategica del progetto

L’ultima giornata dei lavori ha portato all’adozione di uno dei risultati più significativi dell’intero percorso progettuale.

Il Comune di Fano ha infatti presentato una proposta dedicata al Design Universale – “Design for All” – promuovendo un approccio alla progettazione capace di garantire accessibilità e inclusione per tutti i cittadini, superando le sole barriere fisiche.

La proposta ha evidenziato alcuni principi fondamentali:

  • pianificare investimenti che tengano conto delle esigenze di famiglie, bambini, persone con difficoltà motorie e utenti con bisogni specifici;
  • riconoscere che l’esperienza dello spazio urbano varia a seconda delle diverse condizioni e necessità degli utenti;
  • favorire il dialogo diretto con i cittadini per comprendere criticità e bisogni reali;
  • promuovere percorsi di formazione e co-progettazione tra professionisti, amministrazioni e persone che vivono quotidianamente situazioni di accessibilità complessa.

Nel corso del confronto, il Comune di Fano ha inoltre sottolineato l’importanza di rafforzare le sinergie tra i progetti finanziati dall’Unione Europea, favorendo una maggiore integrazione delle buone pratiche sviluppate nei diversi territori europei.

Il partenariato ha quindi approvato all’unanimità l’adozione del Design Universale come principio guida dell’eredità di GreenMove, riconoscendolo come elemento centrale per la futura pianificazione di sistemi di mobilità più inclusivi, accessibili e orientati alle persone.

Cultura, tradizioni e identità locali

Accanto alle sessioni istituzionali e tecniche, il programma ha incluso numerose attività culturali dedicate alla valorizzazione delle tradizioni locali di Valongo e della regione di Porto.

I partner europei hanno visitato la Quinta das Arcas, storica cantina del territorio, partecipando successivamente a un’esibizione di danze tradizionali realizzata dalla Senior Dance Academy di Valongo, testimonianza concreta di partecipazione attiva e valorizzazione della terza età.

Grande partecipazione anche all’esperienza organizzata presso l’Oficina da Regueifa e do Biscoito – il Museo della Panificazione di Valongo – dove i delegati hanno preso parte a un laboratorio pratico di panificazione tradizionale, realizzando biscotti tipici locali e condividendo un momento di scambio culturale tra i rappresentanti dei 16 Paesi coinvolti.

I risultati finali di GreenMove

Con la conclusione dell’incontro di Valongo, il consorzio GreenMove ha ufficialmente:

  • completato il sesto capitolo della Guida Interattiva alla Vita Sostenibile (GISLG), dedicato alla parità di genere, all’inclusione sociale e alle regioni montane;
  • formalizzato il GreenMove Digital Toolbox come strumento permanente ad accesso libero;
  • adottato il Design Universale come principio strategico per la pianificazione della mobilità inclusiva.

L’incontro si è svolto inoltre in prossimità del 9 maggio, Giornata Europea della Mobilità Sostenibile, occasione simbolica per riaffermare il valore della mobilità come diritto fondamentale e il ruolo di un sistema di trasporto ecologico e inclusivo nella costruzione di un’Europa resiliente, democratica e unita.

Come sottolineato dal coordinatore del consorzio:
“Ciò che abbiamo costruito con GreenMove non rappresenta soltanto un insieme di strumenti, ma un vero movimento europeo. Dalle coste di Corfù alle montagne di Valongo, abbiamo dimostrato che cittadini, amministrazioni locali e valori europei possono contribuire insieme alla costruzione di un’Europa più inclusiva, sostenibile e democratica.”

Informazioni sul progetto GreenMove

Finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma CERV-2024 – Network of Towns, GreenMove è un progetto dedicato alla promozione della mobilità sostenibile nelle aree rurali e insulari europee.

Attraverso una rete composta da 17 partner provenienti da 16 Paesi, il progetto ha lavorato per due anni allo sviluppo di strumenti, metodologie e processi partecipativi finalizzati a rafforzare la partecipazione dei cittadini, integrare i diritti fondamentali nella pianificazione dei trasporti e costruire una rete europea permanente per la democrazia climatica.

Piattaforma del progetto: www.greenmove.site   

 

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